Le origini storiche della Cattedrale di Lanciano, intitolata a Santa Maria del Ponte, situata in Piazza Plebiscito, sopra il Ponte di Diocleziano (III Sec.) dal quale prende il nome, risalgono alla seconda metà del XIV sec. I lavori del 1785 portarono all'arrichimento delle forme architettoniche interne della chiesa, su progetto dell'arch. G. Fontana. Nel 1819, venne realizzata la nuova facciata per la quale fu necessario demolire la preesistente chiesa della S.S. Annunziata, antica cattedrale.
All'interno la chiesa si presenta ad una sola navata ritmata nella sua lunghezza da colonne corinzie che sostengono le volte. Lungo le pareti laterali si trovano altari dalle linee neoclassiche con dipinti e tra di essi nicchie con statue di Santi. In fondo al presbiterio, illuminato dall'occhio della cupola, si apre una nicchia dove è collocata la statua della Madonna del Ponte in terracotta, ritrovata tra le rovine del ponte dopo un terremoto, nell'XI sec. Le volte sono decorate con affreschi di Giacinto Diana, pittore napoletano del XV sec.; la facciata, rimasta incompiuta nella parte superiore, è opera dell'architetto Michitelli di Teramo: essa ha una chiara impostazione neoclassica secondo il gusto accademico del tempo, ma in contrasto con la piazza di origine medioevale. Nel 1870 oggetto di studi fu la pavimentazione, realizzata in marmo dall'Ing. Sargiacomo. Nella Sagrestia sono conservati: una croce d'argento, di Nicola da Guardiagrele (1422); un pastorale d'argento, di manifattura sulmonese del '400; un reliquiario della Sacra Spina del 1593 e il tesoro costituito da ex voto. Data molto importante per i lancianesi è il 15 Settembre, perchè nel 1833 avvenne per mano dell'arcivescovo De Luca, l'incoronazione della statua della Madonna del Ponte, quel giorno segna per i lancianesi l'inizio delle tradizionali "feste di Settembre".
Il tradizionale quadro raffigurante la Madonna col bambino venne ritrovato durante i lavori di restauro del Ponte Diocleziano danneggiato nel 1028 da un forte terremoto.
Probabilmente il quadro venne murato per sottrarlo alle attività devastatrici messe in atto dagli iconoclasti fin dal 776. Dopo il suo ritrovamento fu posto sul ponte e divenne meta di moltissimi pellegrini. Secondo la tradizione orale, suffragata da un carteggio di cinque lettere i lancianesi cominciarono a chiamarla "Madonna de lu Ponte" e così nel 1138 ufficialmente il ponte venne a Lei dedicato. Il culto e la devozione particolarmente sentiti ancora oggi, si ntensificano nel mese di settembre. L'8 settembre con una funzione celebrata in suo nome si da inizio alle tradizionali feste patronali che terminano il 16 settembre con una solenne processione religiosa in onore a Maria S.S. del Ponte lungo corso Trento e Trieste. Il solenne momento, preceduto dal Vescovo vede altresì la partecipazione di numerosissimi fedeli.
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