CHIESA DI SANTA GIOVINA

La chiesa di Santa Giovina si trova nel Quartiere di Civitanova.
Nel 1502 Dinno Riccio di Lanciano volle fondare a proprie spese una chiesa e un monastero nella città di Lanciano per i canonici Lateranensi. Si decise allora di demolire l’antica chiesa di Santa Maria Maddalena, presso la porta della città nel quartiere di Civitanova. La chiesa fu infatti demolita nel 1508 per far posto al monastero di Santa Maria la Nuova di cui restano le tracce nell’attiguo complesso delle ex Carceri. Tra i beni di Dinno Riccio figurava anche il castello di Fossacesia, i cui abitanti giurarono fedeltà ai Canonici Lateranensi nella chiesa di san Donato. Nel 1512 Giulio II prorogò di altri cinque anni il termine di costruzione fissato inizialmente per il progetto. Un anno dopo i Padri completarono la chiesa e buona parte del monastero. Nel 1518 venne consacrata la chiesa intitolata a Santa Maria dei Miracoli. Nel 1530 l’abate Gaudenzio da Novara acquista un orto attiguo al convento e nel 1535 ottenne il permesso per aprire una porta, nel 1586 si completò la costruzione del chiostro. Nel 1744 durante i lavori di rinnovamento dell’altare maggiore, si trovò la pergamena che attestava la consacrazione dell’antica chiesa. Il 1831 fu l’anno della fondazione della Confraternita di San Giuseppe e San Francesco di Paola a cui fu affidata la chiesa dopo la soppressione dell’Ordine e del monastero.
Nel 1850 vi furono trasferite le Sacre Reliquie di S. Giovina da cui prende il nome.
La chiesa di Santa Giovina è molto semplice nella sua struttura. Ha una facciata essenziale con tre portoni, di cui quello principale sormontato da una lunetta nella quale è posta una croce, un rosone a forma di margherita, di cui ogni petalo ha un diverso colore, due contrafforti alle estremità.


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