CHIESA E CONVENTO DI SAN AGOSTINO

E' situata nel quartiere Lancianovecchia, in via dei Frentani.
E' stata costruita nel XIII secolo. Dal suo prospetto e dai suoi rilievi si può dedurre che è più antica del convento. E stata molte volte restaurata. Gli Agostiniani, tornati nel convento nel 1694, furono presto sostituiti dai Francescani che vi rimasero fino alla soppressione del convento, avvenuta nel 1807.
La facciata di Sant’Agostino rivela lo stesso autore del portale di Santa Maria Maggiore, Francesco Petrini. Il rivestimento è in pietra da taglio con un vivo senso plastico. Il portale presenta la fantasia dei motivi ornamentali tutti diversi propria del Petrini. La strombatura degli archi ogivali è arricchita da geometrie  affini all’arte  pugliese, palmette con caulicoli arricciati e ritmiche punte di diamante. Animali mostruosi sorreggono colonnine tortili su cui poggiano sottili mensole, prolungamenti del timpano di ascendenza classica. Nella lunetta trova posto il gruppo scultoreo della Vergine con il Bambino, che esalta l’atteggiamento materno della madre verso il figlio rilevando così il suo intercedere per l’umanità nel giudizio divino.
L'interno, costituito da un'unica navata rettangolare con una grande cappella sulla destra e altari lungo le pareti intonacate e tinteggiate, non ha l'aspetto originario: è stato rimaneggiato nel 1827 e gli affreschi ricoperti con lo stucco
All' interno della chiesa sono custoditi:
una croce d'argento smaltata lavorata a cesello del XV secolo; un reliquiario in argento dorato, cesellato e smaltato; una croce di rame dorato; un gruppo di angeli scolpiti in legno dorato del XVI secolo; una statua di San Biagio vescovo del XVI secolo; un grande candelabro in legno scolpito e dorato del XVIII secolo; un quadro di San Francesco d'Assisi dipinto a olio su tela del XVII secolo; un quadro della Madonna delle Grazie dipinto a olio.


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