LANCIANOVECCHIA
Lancianovecchia è il quartiere più antico di Lanciano, situato
sul colle Erminio, circondato su tre lati da Valloni, mentre il quarto
si apre sullo slargo della Corte Anteana, l'attuale Piazza
Plebiscito. La sua forma a fuso, che sfrutta la morfologia del terreno,
è strutturata lungo un'arteria longitudinale centrale, l'odierna
via dei Frentani, ed è chiusa all'esterno dalle vie dei Bastioni
e degli Agorai.
Ricostruito sulle rovine dell'abitato più antico, il quartiere
assume l'attuale configurazione durante i secoli X e XI.
Di particolare interesse la storia della cinta muraria che, sorta in
un primo tempo come baluardo difensivo contro le incursioni barbariche,
divenne un elemento di qualificazione per la città. Infatti per
via delle mura Lanciano cominciò a fregiarsi del titolo di “Civitas”
e la sua posizione si fece autorevole anche nel territorio. Mercanti e
artigiani preferirono così stabilirsi entro le sue mura. Ancora
oggi via del ghetto e via degli agorai ricordano lo stanziamento di mercanti
ebrei e artigiani locali. Compiuta la sistemazione del quartiere, risultò
ubicato sotto le sue mura, a nord-ovest della città, il monastero
di S.Antonio Abate o da Vienna con chiostro ed ospedale gestito dal clero,
probabilmente preesistente già dall’887. La presenza all’esterno
delle mura di un gran complesso religioso di utilità pubblica fa
supporre che già dal VII secolo doveva esserci un’arteria stradale
importante di cui Porta San Biagio era il collegamento.
E’ probabile che la strada fosse la Traiana, già citata nell’
itinerario Antonino, che congiungeva Anxanum a nord con Hortona ed a sud
con Istonium (Vasto), nel tratto denominato “Flaminia” che da Ostia Aterni
(Pescara) portava ad Arenio.
Alla fine del Medioevo il quartiere di Lancianovecchia risulta diviso
in cinque parrocchie: San Biagio, Sant'Agostino,
San Maurizio, San Lorenzo e San Giovanni, le ultime tre abbattute nel 1827.
La demolizione della chiesa di San Lorenzo diede luogo all'attuale
Largo San Lorenzo, mentre l'abbattimento di quella di San Maurizio, forse
la più antica delle chiese lancianesi originò il Largo San
Maurizio, oggi Piazza dei Frentani.
Percorrendo via dei Frentani si incontrano una serie di importanti
costruzioni: il Teatro Fenaroli; il Palazzo
De Crecchio e di fronte, in largo Tappia, il Palazzo De Giorgio; il
Palazzo Vergili; la Torre S. Giovanni, detta
anche della Candelora; la chiesa ed il Convento di
S. Agostino; una casa quattrocentesca con botteghe
di tipo Medioevale al piano terra; la chiesa
di S. Biagio.
All'estremità nord del quartiere si trova la Porta
di S. Biagio, oltre la quale lavorano ancora i vasai, distinti nel
XVIII secolo in pignatori, vasai e faienzari, eredi di una tra le più
antiche arti del mondo.
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