Il quartiere "Borgo" sorse verso l'XI secolo, dietro la Chiesa di S. Legonziano sul colle Pietroso, difeso naturalmente ad Ovest dalla Valle del Malvò, e ad Est da fortificazioni completate nel XV secolo, di cui resta il Torrione rotondo mentre è scomparsa la Porta di S. Angelo del XIII secolo attraverso la quale si accedeva alla Fontana del Borgo.
Il quartiere ha forma di fuso, attraversato in tutta la sua lunghezza da un'asse, l'attuale Corso Roma, su cui si affacciano le Chiese cistercensi (di ordine benedettino): la Chiesa di S. Lucia, la Chiesa di S. Francesco e la Chiesa di Santa Chiara.
Nell'arroccamento spontaneo delle sue costruzioni, si può ravvisare una certa analogia con lo sviluppo urbano verificatosi nel più antico quartiere di Lancianovecchia.
Ma l'asse principale del Borgo non si arresta alla sommità, dividendosi in due tornanti denominati via Fieramosca e via dei Tribunali.
Nel quartiere, di particolare interesse architettonico-ambientale, sono gli isolati posti lateralmente al Corso, lungo strade che conservano l'antico aspetto con costruzioni a due piani dai portali in pietra scolpita o in laterizio.
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